Finali di campionato LBA e ancora una volta ci ritroviamo a basket city, battuta in lungo e in largo da me negli ultimi mesi, grazie anche all’aiuto di tanti amici, menzione speciale a Veronica Ghedini.
Ecco quindi la seconda “piccola guida turistica” di questo blog con informazioni per soggiornare e mangiare in città, spostamenti e consigli vari, anche per la stessa Virtus Arena; anche se c’è da dire che ormai che tutti gli amici milanesi saranno più che esperti di trasferte in questa città.
Partiamo con il dire che Bologna è assolutamente fattibile muovendosi solo a piedi, ma è anche ben fornita di autobus che vi porteranno in lungo e in largo per tutta la città e dove è possibile pagare il biglietto con carte o telefono una volta saliti.
L’arena si trova in Fiera ed è poco fuori il centro città, non è consigliato arrivarci a piedi ma ci sono i mezzi per raggiungerla.
Io ho sempre soggiornato in luoghi abbastanza vicini al centro, arrivando di solito con il treno e muovendomi quindi poi a piedi per la città.
Dopo aver fatto tutte queste premesse, vi lascio ai miei personali consigli su come muoversi effettivamente a Bologna.

ALLOGGIO
A livello generale a Bologna non si avranno problemi a trovare un alloggio. Vista la dimensione della città infatti anche con ricerche last minute riuscirete sempre a trovare diverse disponibilità abitative, che siano esse alberghi o appartamenti; molto dipende quindi dalla disponibilità a spendere, se avete la possibilità di muovervi con un mezzo proprio e quindi nel caso a che distanza dal centro collocarvi.
Di seguito una lista di consigli e location dove io ho già pernottato e vi posso quindi assicurare la comodità.
Anche per Bologna, come per Venezia, il primo luogo che mi sento di consigliarvi al 100% è un ostello.
Io viaggio praticamente sempre sola e quindi questa è la soluzione migliore nel mio caso, è economico ma confortevole, vicino alla stazione, e ha tutto ciò di cui avrete bisogno all’interno.
Stiamo parlando del Combo .
Qualcuno di voi probabilmente avrà già sentito questo nome, e infatti si tratta di una catena con ostelli a Venezia, Milano e Torino. Le strutture sono modernissime e dispongono veramente di tutti i comfort.
Si può prenotare una camera mista o solo femminile da 4 o 6 persone, ma si possono prenotare camere “private” anche per due persone se vi muovete in coppia. Le camere dispongono di letti a castello o singoli, un bagno in comune con doccia e vi verranno forniti gli asciugamani. Avrete un angolo ripostiglio che si può anche chiudere con un lucchetto.
Per la mattina è possibile comprare la colazione, classica da albergo, o meno. Ci sono anche a disposizione cucine comuni con tutti gli utensili necessari, aule studio o lavoro e zone comuni con divani e spazi dove rilassarsi o passare del tempo assieme. E’ sicuramente consigliatissimo per un pubblico giovane, ma ho visto e condiviso la camera con anche molti adulti che si sono trovati tutti equamente bene.
All’esterno c’è anche un ampio giardino.
Lo staff è sempre a vostra disposizione e sono tutti molto gentili e disponibili.
Potete prenotare l’alloggio sia su booking – usufruendo nel caso dei vostri sconti – o anche sul sito stesso dell’ostello (cliccando sul nome in alto).
Per farvi un esempio diretto, io ho sempre prenotato in date infrasettimanali pagando circa 30€ per letto e colazione in una camerata femminile (a cui va aggiunta la tassa di soggiorno pagata in contanti).


Per coprire tutti i tipi di alloggio disponibili in città, vi consiglio anche un albergo e un appartamento in cui io ho pernottato, entrambi in zona Finestrella di via Piella.
Per l’albergo parliamo dell’Hotel Holiday .
Si trova in via Bertiera, io ho pernottato nel 2022 per un paio di notti in una camera doppia, senza colazione, spendendo una 50€ di euro a notte in due, ma nel periodo invernale (prenotato su booking.com).
Camera comoda con tutto il necessario a disposizione, considerato che avremmo comunque passato solo poco tempo effettivamente in stanza. Abbiamo anche avuto la possibilità di lasciare i nostri bagagli in reception dopo aver completato il check out. Posizione comodissima per raggiungere il centro e la stazione. Ci sono anche molti ristoranti e bar nei dintorni perciò non avrete problemi per i pasti.
L’appartamento invece si chiama Al Mulino via d’acqua, si trova proprio di fronte alla finestrella, quindi comunque vicino alla stazione dei treni ma anche al centro a piedi. Lo abbiamo trovato su booking anche questo qualche mese fa e lo abbiamo scelto per l’ottima posizione centrale e il prezzo (circa 70€ a persona in settimana), sempre in periodo invernale. Abbiamo dormito in due in questo appartamento per un paio di notti, sfruttando anche tutti gli utensili in cucina e vi posso assicurare che vi troverete molto bene.
In una della strade laterali ci sono supermercati se dovesse servirvi qualcosa.
In ultimo vi lascio il link di booking alle Marconi 22 Rooms, che io mi ero salvata come possibile soluzione ma in cui non ho effettivamente soggiornato. Fra tutte sono la soluzione abitativa più semplice, ma è comunque un punto utile da tenersi a mente.
Si trovano in via Marconi per l’appunto, più verso il Paladozza per intenderci, ma comunque molto vicino al centro a piedi.
FOOD
Per quanto riguarda il cibo, a Bologna ci si può sbizzarrire in mille modi e ce n’è per tutti i gusti.
Partiamo dai ristoranti che mi sono stati consigliati ma che straordinariamente in tutte le mie gite in città ancora non sono riuscita a provare (sono comunque pochi non preoccupatevi).
Il primo è in zona finestrella, anzi ci è proprio attaccato e ne prende anche il nome, e parliamo della Trattoria alla Finestrella , luogo perfetto per gustare piatti tipici bolognesi a prezzi abbordabili. Il secondo ristorante è invece l’Antica Pizzeria da Michele, locale di tradizione napoletana che si trova in Piazza San Martino; poche le pizze nel menù ma mi è stata confermata la qualità.
Passiamo ora ai ristoranti testati da me medesima.
Rimanendo nei pressi della pizzeria, troviamo l’Osteria dell’Orsa. Molto famosa e infatti super piena (c’è addirittura la coda), l’interno rustico vi farà sentire subito ben accolti. Io ho pranzato qui da sola a dicembre dello scorso anno e mi sono trovata molto bene. Personale gentilissimo e disponibile nonostante l’immensa quantità di persone, prezzi più che buoni per la qualità e quantità del cibo. Io ho assaggiato un mix di fritti – consigliato per due la prossima volta! – e le tagliatelle al ragù con un rosso della casa e ne sono uscita soddisfatta.
Svoltando da via dell’Orsa in via Marsalino troviamo invece l’omonimo bistrò. Il Marsalino è un chicca piccolina piccolina in cui vi conviene sicuramente prenotare. In base alla disponibilità troverete diversi piatti da gustare, ma delle belle tagliatelle non mancheranno mai. In alternativa si presta molto anche per un aperitivo se per la vostra cena avete altri piani, potrete scegliere tra 29 varianti di spritz e aperitivi.


Osteria dell’Orsa(1) & Marsalino(2).
Spostandoci un poco rispetto a questa zona, in via dei Falegnami troviamo il Ristorante il Moro. Comodo soprattutto per gli orari di apertura lunghi – io ci ho pranzato alle 14 passate infatti – vi propone sia cucina tipica che pizze. Sicuramente cucina meno ricercata ma comunque vi sazierà e vi lascerà soddisfatti, soprattutto la cotoletta alla bolognese.
Per un pranzo veloce e semplice ma comunque ottimo, vi consiglio il Ristopb Alritrovo, io mi sono fermata un giorno che ero da sola e mi sono trovata benissimo, studio point con molti giovani dentro, ci sono i menù pranzo con prezzi calmierati.
Infine il mio posto preferito in tutta Bolo: Da Bertino il Re del Tortellino.
Situato in via Lame, quindi leggermente fuori dal centro ma comunque facilmente raggiungibile anche a piedi, i figli di Bertino sapranno farvi gustare i migliori piatti della tradizione cittadina a son di Tris e tutti rigorosamente fatti a mano. Se arrivate nei momenti buoni riuscirete anche a vedere di sfuggita il laboratorio dove si preparano costantemente i tortellini, piatto clou del ristorante, assieme ad un meraviglioso carrello con tutti i tipi di arrosto e bollito. E non potrete andarvene senza averli provati più o meno tutti, con annessi sughetti e contorni.
Inoltre sono anche grandi appassionati di pallacanestro, e con l’occasione di due chiacchere – che sarete comunque costretti a fare a causa della grande simpatia di chiunque lavori dentro – potrete farvi raccontare anche qualche aneddoto dei bei vecchi tempi (il ristorante è vicino al Paladozza, per dirvi).
Importantissimo da ricordare: Bertino non apre la domenica!
Ma ancora più importante: prenotando per tempo potete portarvi a casa un bel gruzzolo di tortellini fatti a mano!
Prima di lasciarvi qualche consiglio più “alternativo” rispetto alla cucina bolognese, vi consiglio un paio di luoghi dove fermarsi per l’aperitivo.
Un mio must è La Montanarina Bistrò, un carinissimo locale in via Righi dove potete gustare un aperitivo con tigelle farcite sul momento, che vi verrà comunque sempre servito con un pinzimonio e qualche tarallo.
Un altro luogo in cui io mi fermo spesso e volentieri, ma per cui forse più di qualche bolognese DOC storcerà il naso, è la zona delle pescherie, giusto accanto a Piazza Maggiore.
Qui si trovano diversi barettini e bistrò dove gustare un buon bicchiere con un tagliere e qualche pezzo di pane. A prima vista sembra sicuramente una trovata molto turistica, e difatti è quasi sempre tutto pieno, ma la posizione centrale lo rende una location perfetta per rilassare le gambe dopo ore e ore di camminata sui sampietrini.
Il posticino a cui io sono più affezionata è la Bottega Ranocchi, in breve un botteghino di quartiere un po’ più grande e un po’ più fashion, con qualche tavolino all’esterno. Personale sempre cordiale e disponibile, spirtz a prezzi modici e buoni taglieri sia di salumi che di formaggi.
Proprio di fronte si trova l’Osteria Sole, un posto in cui vi consiglio di buttare un occhio.

In ultimissimo, qualche consiglio spot per dei locali extra-bolognese se volete gustare altre cucine o dirigervi su gastronomia veg.
- Flower Burger: in via Riva di Reno un angolino stile fast food ma con hamburger rigorosamente vegani e panini di tutti i colori. Locale accogliente e alternativo dove riuscirete anche a scroccare un cookie gratuito compilano una recensione online.
- Botanica Lab: in via Battibecco, vicino a piazza Maggiore, questo laboratorio di cucina plant based saprà accogliervi alla perfezione con un sacco di colori e piatti gustosi sotto i 15€.
- Celtic Druid Irish Pub: capitata qui post Italia-Francia lo scorso anno ad agosto (sotto consiglio) ed è stato l’unico luogo in cui abbiamo trovato vita. Sono tornata poi per una cena post eurolega e vi posso confermare che vale la pena fare un salto, anche solo per una buona birra. O per un fish & chips dai sapori anglosassoni. Naturalmente come ogni pub che si rispetti resta aperto fino a notte fonda, cucina compresa.
- Empire English Pub: in via Zamboni, centralissima zona universitaria, si trova questo pub che vale la pena visitare anche solo per gli interni. Andando oltre lo stanzone principale troverete infatti una zona decorata a mo di castello inglese, con tanto di araldi e armature appese, e luci soffuse.
Vista la zona dove si trova, sono spesso organizzate anche serate a tema. - Saikou Ramen: ebbene sì, anche a Bologna non poteva mancare un consiglio orientale. Per me che arrivo da un luogo in cui le ramerie bisogna cercarla con il binocolo, non potevo che approfittare di una grande città come questa. Diversi piatti tra cui scegliere, non solo ramen, ma io questo ho provato e mi ha soddisfatto alquanto, quindi vi consiglio di fare un salto ad assaggiarlo.


Flower Burger & Soikou Ramen
Per uscire la sera poi le zone consigliate sono il centro per camminare, la zona dell’università – via Zamboni, e la zona del Pratello, quella considerata un po’ più chic ma con un sacco di locali carini dove fermarsi.
Se vi trovate in giro alle 2 della mattina e vi viene un certo languorino di pizza, potete andare sul sicuro che troverete più di qualche pizzeria aperta che vi consegnerà un buon cartone da asporto a prezzi piccolissimi.
Tip importante: io torno sempre a casa da Bologna con una scatola di tortellini. Ultimamente i miei preferiti sono quelli di “Pane e Pasta” in vicolo Ranocchi, zona pescherie. Dietro al banco troverete una deliziosa signora – probabilmente con dei capelli super colorati – che saprà aiutarvi e consigliarvi il formato di pasta adatto ai vostri gusti, a prezzi più che ottimi.
COSA VEDERE
A Bologna c’è un’infinità di musei e palazzi da poter visitare, ma se ci si reca in città per una partita il tempo a disposizione è limitato.
Vi lascio quindi una breve guida dei musei che a me sono più piaciuti tra cui potete scegliere.
- Santo Stefano – Complesso delle sette chiese: Entrata gratuita ma dovrete prestare attenzione agli orari della messa. Ci si arriva camminando lungo tutta l’omonima via dietro alle torri. È un bel complesso di locali storici.
- Il teatro anatomico: gioiellino che dovrete visitare almeno una volta, si trova in centro nel Palazzo dell’Archiginnasio che è anche sede della biblioteca comunale. Biglietto che costa 3€ (chiuso la domenica) e vi permette di immergervi in uno dei palazzi più storici della città, prima sede dell’Università. All’interno c’è questo teatro costruito da il Levanti; all’ingresso trovate un ottima guida da leggere online che vi spiega tutti i dettagli sulle figure intagliate nel legno.
- Museo Civico Archeologico: all’interno del museo civico troverete sia mostre temporanee di alto spessore sia la zona permanente. In questa l’ingresso costa 2/4/6€ in base ad età o agevolazioni e potrete ammirare reperti di varie epoche, che spaziano dalla storia antica del territorio su cui sorge la città alla collezione egizia.
- Cercare la casa di Lucio Dalla. In fin dei conti siamo a Bologna, pensavate di sfuggire a Lucio!? Un altro famosissimo spot da trovare è “la piazza grande”.
- Seguire tutti i portici. Entrati ufficialmente nella lista del patrimonio dell’UNESCO nel 2021, i portici di Bologna meritano la loro attenzione e potrete divertirvi a camminarli tutti in lungo e in largo, sollevando anche lo sguardo sulle volte, soprattutto quando vi recate nella zona di Palazzo Isolani.
- Se vi piace andare per chiese e le storie misteriose dovete assolutamente recarvi al Santuario del Corpus Domini, appena fuori dal quadrilatero, e immergervi nella straordinaria storia di Santa Caterina, “l’altra” patrona di Bologna.
Non vi consiglierò di recarvi alla finestrella di via Piella con il solo scopo di vederla, in quanto vi assicuro che generalmente è meno dello spettacolo che Instagram ci propone. Se siete nei paraggi con l’alloggio o per mangiare, passateci comunque di fronte per poter dire di esserci stati.
Vi lascio anche qualche link ai siti che io solitamente controllo quando viaggio per vedere mostre, anche su gallerie private.
Bologna Today anche per altri eventi, Cultura Bologna, e poi i soliti due Itinerari nell’arte e Finestre sull’arte.
Io l’ultima volta mi sono recata alla Raccolta Lercaro, che ha sia una interessante collezione permanente ma anche delle mostre temporanee.





Palazzo dell’Archigginasio(1,2). Santo Stefano(3). Raccolta Lercaro(4). Museo Civico Archeologico(5).
Ultimo ma non meno importante: LA VIRTUS SEGAFREDO ARENA
Come raggiungerla e come muoversi all’interno.
L’arena si trova all’interno della fiera di bologna ed è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, con cui potete anche tornare verso il centro a fine gara ma seguendo un percorso leggermente diverso che prevede di camminare un po’, ma su google maps troverete tutte le informazioni precise.
Per entrare ci si reca all’ingresso principale della fiera dove vengono effettuati i vari controlli; dopo di che si prosegue all’interno del complesso spostandosi nei vari padiglioni fino a raggiungere il palazzetto. Non rischierete di perdervi dal momento che la strada non è così lunga e naturalmente è sempre pieno di gente.
Una volta all’interno del padiglione vi si parerà davanti l’immenso “muro” di presentazione (che a me sinceramente piace molto, fa un bell’effetto imponente). Per recarvi al vostro posto a sedere basterà leggere le indicazioni su di esso così da prendere accesso o la scalinata corretta – ma c’è comunque sempre il personale disponibile- .
Nell’area libera di accesso agli spalti si trova anche una fornitissima zona cibo e bevande e lo shop per il merchandising.
Sia in questa zona che in quella dall’altro lato si trovano i bagni, tutti posizionati negli angoli del padiglione.
La visuale migliore si ha sicuramente nella zona della tribuna, ma sappiamo che a Bologna i prezzi dei biglietti sono esagerati e proibitivi, con i biglietti per le curve che partono da 50€, e che quindi ci si deve adattare a ciò; non facciamo altri commenti al riguardo che ci si può sprecare.
Al momento c’è ancora qualche biglietto disponibile comunque.
Non so dare nessuna indicazione per quanto riguarda la possibilità di “beccare” i giocatori post match, dal momento che gli è riservato un accesso differente non raggiungibile dal pubblico.
Se volete fermarvi a mangiare subito in zona, i ristoranti che si trovano nella strada principale di fronte alla fiera chiudono purtroppo molto presto, anche quando ci sono i match. Con una breve camminata potete però raggiungere il ristorante I Matti Anni ‘30 dove poter gustare diversi tipi di piatti, ma il pezzo forte sono le bruschette (vi assicuro che non serve esagerare perchè vi riempiranno a dovere).
In alternativa, un po’ più distanti ma che restano aperti fino a tardi ci sono il Victoria Station, pub con buon cibo e con un double deck parcheggiato sul tetto, e il Mulino Bruciato, osteria tipica. Vi conviene prenotare se è giorno di gara.


Termina qui la mia breve guida alla Bologna turistica per gli appassionati di pallacanestro.
Inutile specificarlo, ma naturalmente tutti questi consigli sono super validi anche durante il periodo del campionato.
Se vi va lasciatemi un vostro parere se siete già stati in uno dei vari luoghi nominati o se avete qualche altro buon consiglio da dispensare sia a me che a tutti quelli che leggeranno!

Grazie! Bella guida molto utile!
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grazie mille!
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