Focus su regole e funzionamento di uno sport ancora poco conosciuto.
“Uno sport per l’inclusione”

Baskin.
Negli ultimi tempi se ne sente sempre più parlare anche se ancora manca la giusta risonanza mediatica che meriterebbe, nonostante persino un personaggio come Pif nel suo programma “Caro Marziano” abbia svolto un reportage al riguardo (nella realtà di Padova), che potete trovare su Rai Play.
Spesso infatti mi capita che parlandone con amici questi rimangano sempre piacevolmente sorpresi dell’esistenza di questa iniziativa non avendola mai sentita nominare prima.
Io personalmente conosco questa realtà da diversi anni, prima ancora della pandemia dal momento che mia sorella, ancora mentre giocava in serie C a Concordia Sagittaria, ha deciso di avvicinarsi alla squadra di Baskin della città di Portogruaro, dove all’epoca studiava.
Come nota di merito, il suo impegno negli anni è sempre stato molto profondo e sincero, e attualmente è capitano di suddetta squadra.
Ma cos’è questo fantomatico Baskin? Una breve introduzione, con l’aiuto di chi questo sport lo pratica tuttora: i ragazzi dell’Energy Baskin Portogruaro.
Le origini.
Questo progetto è nato nel 2003 (sì! un sacco di tempo fa!) a Cremona, all’interno di una scuola dall’idea di Antonio Bodini (genitore) e Fausto Capellini (insegnante Ed. Fisica). Lo scopo era appunto unire i mondi delle abilità e sensibilizzare il pubblico, partendo da una realtà come quella scolastica per poi ampliare la platea.

Nel 2006 viene ufficialmente fondata l’Associazione Baskin Onlus che deposita marchio e regolamento. Grazie anche ad un impegno iniziale del MIUR il Baskin è stato presto presentato a diverse altre scuole nel territorio italiano, che sono poi effettivamente riusciti nell’intento di diffusione extra scolastica.
Ai dati del 2018 in Italia ci sono circa 80 società sportive che permettono di svolgere questa attività in quattordici regioni; inoltre negli anni questo sport è riuscito a spingersi anche oltre confine, sviluppandosi in Spagna. Francia, Grecia e Lussemburgo.
Si svolgono sia tornei regionali che nazionali. Quest’anno ci sono stati 12 campionati regionali e 160 associazioni iscritte.
Una nota aggiuntiva: ad oggi il Baskin è riconosciuto anche dal Comitato Italiano Paralimpico!
Partiamo dalle basi.
Il nome è letteralmente l’unione delle parole “basket” e “inclusivo”; le squadre infatti sono composte sia da giocatori completamente abili sia da giocatori che presentano abilità diverse, basta aver compiuto 14 anni.
I giocatori vengono definiti da uno schema di numeri che va da 1 a 5, dove i numeri 1 sono persone con disabilità più forti – che siano esse mentali o fisiche e quindi tali da costringere la persona in una carrozzina -, e 5 sono invece solitamente ex o attuali giocatori di pallacanestro o comunque persone con spiccata atleticità – anche disabili -.
Oltretutto, non si fa alcuna differenza di sesso ma anzi, fra i 4 ed i 5 in campo devono per forza essere rappresentati entrambi con almeno un giocatore per ciascuno.

Le differenze con la pallacanestro.
La prima differenza che si nota è nella preparazione del campo.
A differenza della pallacanestro infatti, in questa disciplina esistono 4 aree di tiro e 6 canestri: oltre alle tipiche aree della pallacanestro, sui lati del campo ad altezza della linea di metà ne vengono aggiunte due, con due canestri posizionati su un’unica struttura ed alti 110 e 220 cm. In questi canestri tireranno i giocatori di ruolo 1, che non hanno mobilità fisica, e di ruolo 2, che hanno mobilità fisica ma non riescono a correre; anche qui ci sono specifiche ad esempio nei secondi a disposizione di ogni atleta per effettuare il tiro, con il rispetto di due palleggi pre azione.
Una differenza la si ha anche nel calcolo del valore del canestro. Per esempio i numeri 1 possono scegliere se avere un tentativo, che varrebbe 3 punti, o due tentativi, che (anche segnato al primo) valgono 2 punti. I numeri 2 possono tirare fronte canestro e tabellone e il valore del tiro è di 2 punti, mentre tirando dal lato dell’area, dall’angolo e quindi senza supporto del tabellone e in questo caso il tiro vale 3 punti. Entrambi questi ruoli hanno la possibilità di tentare quanti canestri riescono, ma ogni tre segnati non avranno più la possibilità di tirare.
L’atleta che si trova nell’area di metà campo prende il nome di pivot.
Qui un’immagine esplicativa di come si presenta il campo e dei canestri in zona protetta.


I numeri 3 possono tirare in entrambe le aree; i numeri 4 hanno 3 canestri effettuabili nel canestro classico mentre i 5 hanno solo tre tentativi al tiro per ogni quarto. negli ultimi due minuti della partita se si fa fallo sui numeri cinque, da qualsiasi posizione, essi dovranno tirare i liberi.
Ci sono delle differenze anche sulle legalità delle difese. Ad esempio un atleta di tipo 5 non potrà difendere su un numero 3.
In campo ci sono 6 giocatori totali, la cui somma dei numeri di maglia (quindi i ruoli) non deve superare la somma del 23, quindi saranno 5 in campo liberi di muoversi e 1 in area protetta.
Cambia anche la durata dei quarti, si giocano in solo 8 minuti rispetto ai classici 10. I tempi supplementari durano 4 minuti.
Non esiste un termine per la durata dell’azione (i classici 24 secondi).
Per completare le informazioni fino a qui riassunte, vi lascio il regolamento ufficiale che potrà farvi molta più chiarezza su ruoli, posizioni e regole di campo e di cui vi consiglio al 100% la lettura. NDR il regolamento è stato aggiornato il settembre 2023, quindi ho anch’io inserito il nuovo link.
Il baskin esiste si da molti anni, ma è uno sport che sta prendendo sempre più piede soprattutto negli ultimi e che quindi – nel modo più naturale possibile – viene continuamente aggiornato così da rendere questa disciplina sempre più efficace e precisa, man mano che il movimento di persone aumenta e quindi il numero stesso di differenze e particolarità e capacità accresce.
Vi lascio anche un video promozionale sempre proposto dal Baskin Cremona, che mostra come si giochi questo sport.
Campionati.
Si svolgono come un normale campionato con due gironi, andata e ritorno.
La tipologia di campionati che viene giocato è sempre in evoluzione, ma di base se ne trovano due: il campionato regionale e il campionato che poi darà accesso alle finali nazionali di Coppa Italia.
Il campionato regionale viene chiamato anche campionato Silver e non prevede finali vere e proprie, quindi una volta terminati gli scontri di andata e ritorno viene definita la classifica e fine.
Mentre il campionato di “Coppa Italia” prevede una fase ad eliminazione più lunga, dove per arrivare a gareggiare alle finali nazionali si fanno poi delle partite interregionali, e il vincitore disputerà una Final Four in un luogo diverso ogni anno.
Anche i punti assegnati dopo una vittoria cambiano, infatti ne vengono dati 3; anche a chi perde viene assegnato 1 punto.
Nel campionato del Friuli Venezia Giulia di Coppa Italia per esempio attualmente si trovano sei squadre.
Da un paio di anni esistono anche dei campionati Europei, che quest’anno si terranno nella città di Schio dal 16 al 18 giugno, con la squadra della città che parteciperà in rappresentanza italiana, oltre a squadre da Francia, Belgio, Lussemburgo, Germania, Grecia e Spagna.
Vi lascio qui il post della pagina facebook del Concordia Baskin Schio se vi interessa rimanere informati sull’iniziativa.
Energy Baskin Portogruaro.

La realtà su cui oggi porto il focus e che ci ha accompagnato in queste finali nazionali, che si sono svolte il 20-21 Maggio a Monte di Procida (NA), oltre ad avermi aiutato a scrivere questo articolo, è quella dell’Energy Baskin Portogruaro.
Il progetto è partito nel 2018 di seguito ad una newsletter che Alessandro Faorlin – attualmente anche arbitro di Baskin – ha ricevuto dove si informava di una partita dimostrativa di Baskin ad Udine. In quell’occasione ha potuto ammirare la bellezza di questa disciplina, potendone parlare direttamente con i fondatori.
E’ stato amore a prima vista.
Il progetto è iniziato come attività ricreativa che univa l’aiuto di persone normodotate al divertimento anche per ragazzi con abilità diverse, più che come attività agonistica allo stato puro, appoggiandosi alla già esistente società della Pallacanestro Portogruaro guidata da Leonardo Moretto e con vice Giuseppe Zampar.
Il primo campionato è stato svolto nel 2020 appena prima del COVID, che ha poi bloccato tutto lasciando la possibilità di disputare solo alcune amichevoli.
Alla ripresa delle normali attività nel 2022 anche i campionati sono entrati nel vivo della competizione e la squadra di Portogruaro ha vinto subito il campionato Silver.
Nel 2022-23 la società ha poi deciso di compiere uno step successivo ed iscriversi al torneo di Coppa Italia, riuscendo a vincere tutte le partite della stagione nel girone friulano, battendo poi la squadra di Valle D’Agno nello spareggio interregionale che dava accesso alle finali nazionali di Coppa Italia.
Alle finali nazionali la squadra è arrivata ad aggiudicarsi il terzo posto!
Il gruppo è ormai ben coeso, con un numero di circa una quarantina di atleti disponibili per gli allenamenti e le convocazioni, con Monica Lotto che guida la squadra. Gli allenamenti sono svolti due volte a settimana in orario serale, mentre nei fine settimana si disputano le gare.
Fra i ragazzi troviamo veramente tutte le età e anche le diverse situazioni personali che questi si trovano a vivere. Giocano infatti sia adulti ex atleti sia ragazzi che ancora studiano. Alcuni ragazzi con disabilità ridotta per esempio vivono di norma all’interno di centri, mentre altri sono occupati da attività giornaliere presso onlus o cooperative in cui spesso si trovano a compiere un vero e proprio lavoro, anche per aziende terze e molto spesso straniere (famosissimi sono i becchi per i fagiani, ma alcuni ragazzi sono occupati in attività come il giardinaggio per esempio).
Di seguito vi lascio le pagine social e il sito ufficiale dove potete seguire la squadra del Baskin Portogruaro.

Ecco quindi che si chiude la nostra breve introduzione al mondo del Baskin.
Nel prossimo articolo sul tema parleremo del fine settimana appena vissuto a Monte di Procida per le finali nazionali.
In ultimo, vi lascio il sito ufficiale del Baskin e la pagina facebook gestiti dalla società fondatrice dello sport, quella di Cremona.
Vi ricordo come sempre che potete lasciare un feedback al sito o commentare l’articolo, e se vi è piaciuto la condivisione con amici o nei vostri social è più che apprezzata!

molto interessante la renderò spilunto
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Grazie!
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Bellissimo articolo!!!
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Grazie mille! 🙏
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Complimenti, ottimo articolo 👍
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Grazie!!
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