Storia, panorami, città universitaria, a pochi passi da laghi e camminate montanare e sempre più casa di pallacanestro, con una storica società come l’Aquila Basket alle vette della classifica quest’anno e che si fa vedere anche nel panorama europeo; e nelle ultime estati con anche la partecipazione estiva della Nazionale.
Oggi parliamo di Trento.


Negli ultimi anni mi era capitato spesso di recarmi a Trento, ma ancora mai per un match di stagione regolare.
Trento infatti in estate ospita spesso e volentieri l’Italbasket e qualche altra nazionale per tornei amichevoli prima degli incontri ufficiali, nella Trentino Cup, e stare seduti sugli spalti della neo nominata Il T Quotidiano arena è sempre un piacere.
Recentemente ho però avuto l’occasione di recarmi tra i monti per assistere ad una partita di Eurocup, così da vivere l’atmosfera anche da bordo campo e completare questo articolo, e devo dire che accoglienza ed ambiente finora sono tra i miei preferiti. Non solo è un ambiente giovane, partecipe nella comunità, ma per la mia percezione anche tranquillo e piacevole.
Anche in questa breve guida voglio lasciarvi qualche spunto su posti da visitare, dove sedersi a mangiare e qualche aiuto per vivere una trasferta a casa dell’Aquila!.
TRENTINO GUEST CARD
Questa una delle ultime scoperte fatte ed è un aiuto e un regalino davvero squisito.
Soggiornando in zona, soprattutto se si tratta di strutture alberghiere (nei BnB a me ancora non è capitato, ma qualcuno potrebbe proporvela) vi verrà fatto omaggio di questa tessera virtuale che funziona come lasciapassare per tante cose.
Ad esempio, i trasporti saranno completamente gratuiti, così come alcuni musei, mentre per altri si ha diritto ad uno sconto, e si possono anche prenotare visite ed esperienze e avere tutte le news sotto mano.
Questa card non è valida solo per la città di Trento, ma per tutto il Trentino, ovvero la provincia.
Per usufruire della card da telefono è necessario scaricare l’applicazione ‘Mio Trentino ’ dove troverete tutte le informazioni utili per la vostra visita.
Il consiglio è di farne richiesta ed accedere ancora prima di arrivare a destinazione così da poter poi programmare al meglio le vostre visite ed esperienze.

TRASPORTI
Per quanto riguarda come muoversi nella città di Trento, il centro è tutto davvero accessibile per essere esplorato a piedi, quindi potrete lasciare la macchina in qualche parcheggio o dove alloggiate e muovervi tra le principali vie o con i mezzi di trasporto o a piedi.
Per il resto a livello di trasporto interno la città è davvero ben servita, ma dovete prestare attenzione alle ultime corse della sera perchè a differenza di tante altre città gli autobus non corrono tutta la notte; esiste però un servizio notturno su prenotazione se fosse necessario.
Potete trovare tutti gli orari nel sito ufficiale (fare attenzione anche a feriali/festivi)
La stazione dei treni allo stesso modo è molto comoda, quella principale si trova vicinissima al centro e Trento ha anche diverse stazioni dei treni interne per potersi muovere anche in periferia.

DOVE ALLOGGIARE
Nelle mie tre esperienze notturne in città ho alloggiato in due B&B e un ostello.
Io mi affido molto sempre a booking perchè ormai sono abituata ad usarlo e ho sbloccato qualche scontistica non male, e devo dire che ad un occhio generale sulla situazione dei pernottamenti in città si hanno davvero molte possibilità e fasce di prezzo per tutti i gusti.
Non l’ho usato come mezzo per prenotare soggiorni in questa città, ma anche su AirB&B ci sono molte offerte e con prezzi anche più bassi (anche in alta stagione) se si sceglie una stanza.
Se si arriva in città con i mezzi e si vuole pernottare vicino al centro storico ci sono davvero molte offerte per strutture di tutti i generi in base alle necessità, ma avendo la possibilità di muoversi in macchina e scegliere qualcosa di appena fuori dalla zona principale avrete l’occasione di alloggiare praticamente in mezzo alla natura, con tutto ciò che ne viene.
Ma torniamo alle mie esperienze personali.
In tutti i casi mi sono fermata solo una notte, quindi avevo bisogno di un luogo anche semplice e solo per l’appoggio notturno, non eccessive pretese.
Anche qui ho avuto la possibilità di testare un ostello e sono molto contenta di averlo scoperto dal momento che non rientra facilmente nelle principali ricerche.
In questo caso parlo dell’Ostello Giovane Europa, che si trova in via Torre Vanga a due passi dalla stazione dei treni e ad altrettanti dal centro città.
Io ho prenotato attraverso il sito ufficiale, che vi lascio qui, perchè le offerte e i prezzi sono più vari e bassi.
In questo caso ho prenotato una stanza doppia, che non è sicuramente la soluzione più economica visto che esistono anche i dormitori, però è una bella soluzione se si viaggia da soli e si vuole più privacy oppure in due, ad un prezzo comunque buono prendendo la media alberghiera.
A livello di funzionalità è quasi più simile ad un albergo che ad un ostello vero e proprio, sia come accoglienza che gestione ad esempio della cucina, che non resta aperto tutta la notte ma solo in momenti precisi, non si trova qualcuno sempre dietro al bancone come mi è ad esempio capitato di vedere nei Combo, però si viene muniti di tessera per entrare in stanza che dà accesso anche al portone principale a qualsiasi ora del giorno e della notte (altrimenti si entra solo suonando un campanello, quindi da questo punto di vista super sicuro perchè non si rischiano intrusioni di estranei).
I locali in generale sono molto semplici, tutte le camere hanno un bagno privato, sistema di riscaldamento o raffreddamento gestibili personalmente e godono di un’ottima insonorizzazione, io ho dormito molto bene e senza alcun problema!
Non ho trovato armadi ma nella camera c’era una scrivania con sedia, un comodino con cassaforte e quello che sembrava un cassetto sotto al letto.
Compresa la colazione del giorno dopo nella prenotazione.

Il secondo luogo che vi metto in lista si trova sempre in una zona super centrale, e nello specifico si affaccia proprio sul Castello del Buonconsiglio, quindi veduta assicurata!
Il b&b si chiama infatti ‘La Loggia del castello’, ed è una struttura con una fascia di prezzo decisamente più elevata; tra l’altro io ho pernottato in una camera tripla quella volta, quindi un’esperienza un po’ differente, ma la struttura offre anche altre soluzioni ed è un posto molto molto elegante.
E’ gestito da una famiglia di Trento e a noi aveva accolto la figlia.
La struttura di per sé non è grandissimo e la zona con le camere è divisa in due ali, ad esempio per noi la camera si trovava in una zona differente rispetto alla sala per la colazione. Su quest’ultimo punto spendo anche un commento perchè la colazione che ci è stata offerta era super, con dolci fatti in casa, frutta e tutto quello che si può chiedere. Non è autogestita al 100% e di fatti è stata anche una buona occasione per scambiare qualche parola con la proprietaria che ci ha parlato dell’attualità della città.
Poi, il primo b&b in cui avevo alloggiato con una mia amica un paio di anni fa.
Il ‘B&B trento nord’ si trova 3/4 chilometri fuori dalla zona del centro storico ed è raggiungibile con la macchina.
Si tratta di una stanza molto semplice con bagno privato, piccolino.
A noi era servita proprio solo come appoggio notturno ed era la scelta più economica all’epoca.
Ci ha accolto la proprietaria della struttura sul tardo pomeriggio come comunicato da noi, e tutto sommato abbiamo dormito bene.
Non era compresa la colazione nella nostra prenotazione, ma ricordo che vi fosse una sala dedicata comunque.
Unica pecca che ricordo e noto è che lo spazio per il parcheggio nel giardino della casa non era eccezionale.
In ultimissima, vi lascio anche i link di un paio di posti che sono stati testati dai miei amici nelle loro escursioni.
Il primo, ‘Il Rifugio‘, un appartamento monolocale in cui hanno pernottato la mia migliore amica con il suo ragazzo per un paio di giorni per una gita in città e nei dintorni.
Anche questo fuori dal centro storico in zona sud.
Letto matrimoniale, cucinino e bagno spazioso.
Il secondo è l’Hotel Trento Alta, che si trova sulla collina ovest della città, ad un passo dalla funicolare di cui vi parlerò dopo.
Situato in altezza gode di un meraviglioso panorama, un luogo di assoluta tranquillità e eleganza.
Diverse soluzioni per il pernottamento, con anche camere con sauna, decor rustico-elegante molto carino che lo fa sembrare un vero piccolo rifugio, e una fascia prezzi medio/alta.


B&B Loggia e Trento Alta
DOVE MANGIARE
Se state organizzando il vostro fine settimana nel capoluogo del Trentino sicuramente vi saranno spuntati un sacco di piatti più o meno tradizionali da provare, e qui con il cibo si va sempre sul sicuro.
Di seguito vi metto in lista i ristoranti in cui mi sono recata io di persona e come sempre anche qualche raccomandazione dai locali o terzi, che ancora non sono riuscita a testare.
Aggiungo subito una nota per la questione ristorazione/cosa fare la sera: a Trento la sera si dorme!
A parte gli scherzi, uno dei miei shock per quanto riguarda la vita in città è che moltissimi moltissimi dei locali in centro chiudono relativamente presto qualsiasi sia la stagione e la condizione atmosferica, diciamo massimo mezzanotte sembra, che per una città grande turistica e universitaria, è un orario un po’ fuori dal comune.
Sicuramente ci sono locali che invece fanno “nottata”, ma non date nulla per scontato vi dico io.
Una delle location più famose che vi uscirà per certo in qualsiasi guida e raccomandazione è la birreria Forsterbräu. Situata in una zona centralissima della città è sicuramente una tappa idealmente “turistica”, ma io mi sento comunque di raccomandarla perchè è un bel luogo e si mangia bene. Ma soprattutto, si beve una buona birra!
Gli interni sono rustici, tipici di una birreria austriaca, molto carini e caratteristici.
Prezzi nella media per luoghi del genere e i piatti vi arrivano belli pieni (lo stinco era impressionante).
Si può prenotare e se andate relativamente presto o in alta stagione vi consiglio di farlo.
Tappa canederli che non poteva per niente mancare.
A giugno dello scorso anno nell’annuale tappa trentina ne ho approfittato, e dopo aver percorso un po’ in lungo e in largo il centro storico ci siamo affidati al ristorante La Cantinota, dove abbiamo mangiato davvero molto bene nel cortile interno.
Io ho mangiato una sorta di degustazione di canderlotti di quattro tipi differenti su base di burro fuso; i miei compagni di viaggio hanno mangiato un risotto al Teroldego, vino rosso della zona, che era assolutamente spaziale.


Per quanto riguarda la fase aperitivo e post cena ci sono un paio di locali nella piazza principale o appena attorno che sono ottimi, io mi sono fermata in un paio; al ‘Bistrot al Duomo‘ per un aperitivo/pranzo veloce, ho visto che è frequentato da ragazzi anche la sera, e al ‘Caffè Tridente‘ per un aperitivo/cena veloce post partita per non chiudermi in camera subito. Il primo è un po’ più rustico e veloce, mentre il secondo trovandosi nella piazza principale ha anche una media dei prezzi leggermente più alta (spritz, mezza pinza, the caldo 15€) (nota a margine nello spritz c’era la cannuccia NON SI FA).
Per una colazione o uno sfizioso dolce io non posso che scegliere Papparè.
Una piccola catena di bar che si trovano solo qui a Trento, a Bologna e a Ferrara, dove mi è stato fatto scoprire la prima volta.
Ottimo punto d’incontro per studio o lavoro fuori casa l’ho sempre visto pieno di ragazzi.
Prodotti artigianali e bevande ricercate e buone per l’ambiente, i dolci e le brioches che troverete qui sono spaziali!
I must da provare sono la brioche love potion, con impasto al carbone, cioccolato fondente e marmellata di lamponi all’interno, e una delle mie torte preferite quando la trovo è la torta al melograno!

Altri luoghi dove potersi recare che mi sono stati consigliati sono i seguenti
- Ristorante al Vo: in zona stazione verso il centro storico, ristorantino a conduzione familiare che fa cucina tipica trentina e menù del giorno
- Ristorante Orso Grigio: appena fuori la piazza del Duomo, anche qui cucina tipica e pizza in un locale elegante.
- Birreria Pedavena in Trento: uno dei vari ristoranti della catena di Pedavena, io vado sempre in quello di Mestre e vi assicuro qualità e bontà assicurati.
Questa di trova in una zona centrare le ma più a sud rispetto alla piazza duomo, e vicino c’è anche il Loacker caffè - Ramen House Trento: qui vi sarà scappato un sorriso ma come sempre ci sta anche qualche raccomandazione extra. Testato dai miei amici e si mangia bene, molto centrale.
- Pranzo al Muse Cafè: se visitate il museo, di cui poi vi parlerò, all’interno c’è anche un bar/ristorante in cui non si mangia male. in alternativa nella zona adiacente al museo, quartiere albere, ci sono diversi pub/bar e anche ristoranti di catene famose
COSA VEDERE A TRENTO
Per quanto riguarda la fase attività a Trento, ci sono molte diverse possibilità, secondo me un po’ differenti rispetto a quello a cui siamo abituati nelle città turistiche.
Uno dei luoghi più famosi e nominati e assolutamente consigliato è il MUSE, il Museo delle Scienze.
Non scherzano le persone quando leggete che ci si può passare dentro una giornata intera, perchè è assolutamente così, non tanto perchè il museo sia grande, quanto per la quantità di informazioni che si possono assimilare e spunti su cui si può riflettere, e anche qui ci sono moltissime attività e giochini da provare, divertimento assicurato non solo per i più piccoli.
Io ci sono stata lo scorso giugno e non potrei che passarvi l’invito a visitarlo, anche se aveste solo 24 ore in città.
Qui risiede anche il famoso scheletro della balenottera che è stato rinvenuto nei dintorni della città di Trento, e il museo partendo da questo ha un po’ l’obiettivo di raccontare l’evoluzione del terreno della provincia/regione dal punto di vista geologico, faunistico, umano e industriale attraversando le ere geologiche e gli ambienti naturali, con uno sguardo anche al futuro e come possiamo lasciare un’impronta positiva.
Chiude il lunedì, i biglietti costano circa 12€ ma anche qui vanno controllate esenzioni o possibili scontistiche.
Per la visita si prenota una fascia oraria specifica che va abbastanza rispettata, soprattutto l’orario d’ingresso, perchè potrebbero proprio decidere di lasciarvi fuori se in ritardo.
Si raccomandano circa 3 ore di tempo per l’esplorazione, io personalmente le ho impiegate tutte, ma si può anche rimanere più a lungo.






Altra tappa nominata e quasi cuore centrale della città è il Castello del Buonconsiglio.
Io ci sono appena stata e a causa delle mie tempistiche personali non l’ho visitato proprio bene bene, ma è un castello con una struttura interessante e che a me ha colpito molto.
Interni con decorazioni pazzesche, secondo me merita una visita, che vi porterà via tra l’ora e l’ora e mezza.
Anche questo chiude di lunedì, i biglietti costano 10€ di partenza ma anche qui ci sono fasce di scontistica.
I biglietti si possono acquistare online o alla biglietteria del castello.


In centro alla città trovate poi l’imponente Cattedrale di San Vigilio, che è chiaramente visitabile e gratuitamente.
Anche qui gli interni mi sono piaciuti davvero molto, e ci sono delle interessanti info da leggere su e giù per la navata, e la storia viene raccontata nel dettaglio anche qui nel sito ufficiale.
Nei dintorni del centro, anche raggiungibili a piedi, ci sono diverse altre chiesette visitabili, come ad esempio la curiosa Chiesa di Sant’Apollinare, con le facciate altissime e i suoi tetti spioventi, una delle prime chiese costruite sul territorio.


Vicino a quest’ultima parte anche un altro interessante punto di attività, ovvero la funicolare che vi porta fino a Sardagna, con un viaggio panoramico di qualche minuto.
Da questa località situata sulla collina ovest di Trento potrete ammirare la città dall’alto e tutte le montagne e il panorama che la circondano.
C’è anche un piccolo palco sospeso sopra alla Busa degli Orsi; per il resto trovate un “bistrot ad alta quota”, ma la maggior parte del luogo ha un aspetto un po’ fatiscente.
Dall’arrivo della funicolare parte anche una camminata di circa un’oretta.
Attività extra carina da fare, e se avete la guest card come nel mio caso sarà anche gratuito il viaggio (altrimenti costa 5€ in totale).
Nel sito potrete controllare gli orari delle corse in entrambe le direzioni, o anche dall’app Trentino Mio.


Per quanto riguarda l’arte a Trento troviamo la Galleria Civica che spesso ospita mostre temporanee, come qualche altra galleria privata.
Vi lascio il sito che io controllo regolarmente quando viaggio nelle città, per vedere se ci sono cose interessanti e anche piccole mostre da passare a visitare.
Il centro storico della città poi merita di essere visto con una tranquilla camminata con i nasi puntati verso il cielo. Moltissimi dei palazzi infatti sono affrescati all’esterno, o presentano curiosissime forme.
NB se stavate pensando o cercando la Loacker, NO!, la fabbrica si trova in provincia di Bolzano nei pressi di San Candido, da Trento sono quasi altre tre ore di macchina.


ROVERETO
Tappa super consigliata se siete qui, potete raggiungere la città sia in macchina che con i vari mezzi (anche treno) ed è un po’ il centro culturale di Trento per come la vedo io.
Come detto la città dell’aquila, per quanto storica, non fiorisce di musei veri e propri come tanti altri luoghi. Questa caratteristica spetta però a Rovereto, città che dista circa 25km da Trento, importante polo industriale turistico e culturale da diversi secoli.
Io personalmente non ci sono stata di recente ma quando ero più piccola, e nello specifico a visitare il Museo della Guerra e la Campana dei Caduti, la campana più grande al mondo costruita sciogliendo dei cannoni, che si trova in cima ad un monte e ogni giorno al tramonto suona cento rintocchi.
Avevo percorso anche un tratto della Cammino dei Dinosauri, uno splendido trekking dove si possono ammirare centinaia di fossili e resti di impronte degli animali che abitavano queste – allora non – montagne nella preistoria, un bel percorso anche molto informativo e ben curato e adatto anche ai bambini!
(al momento purtroppo ancora chiuso per manutenzione e bonifica, si spera nel 2025 riapra ma data da destinarsi)
Altra tappa è il MART, museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, dove non solo ci sono mostre d’arte ma anche eventi e via dicendo, e anche la struttura stessa merita una visita



foto dai siti ufficiali, non mie
LAGHI
Vista la posizione della città nei dintorni si può scegliere di passare anche qualche ora o una giornata al lago.
Vicinissimo alla città c’è il Lago di Caldonazzo, balneabile e sulle cui spiagge erbose ci si può stendere a prendere il sole.
Viene molto vissuto sia dai turisti con campeggi nei dintorni ma anche dagli abitanti della zona, oltre che venire utilizzato per gare sportive di canoa, windsurf, e si può anche praticare sci nautico.
Sul fronte nord invece troviamo il Lago di Molveno, votato anche come lago più bello d’Italia, incastonato fra le dolomiti del Brenta, anche qui troviamo sport acquatici e spiagge.
Poco più in là anche il Lago di Levico con annesso omonimo comune famoso anche come polo termale.
Anche questo lago balneabile e con diverse spiagge anche attrezzate.
Nel periodo festivo invernale a Levico Terme anche i mercatini natalizi che vengono tenuti nel parco degli Asburgo, ma anche la neve e le attività su essa praticabili.

Caldonazzo, accesso dal comune omonimo
Ad un’oretta di strada troverete invece il Lago di Garda, precisamente nella località di Riva del Garda, caratteristico borgo, turistico, dove ci si può recare per passare una giornata di relax sulle rive con un paesaggio mozzafiato, visto che il lago e le Dolomiti si fondono assieme.
Anche qui c’è un “ascensore panoramico” che vi porterà fino in cima dove si trova il Bastione, che come si evince dal nome era una vera e propria fortezza a controllo della città.

Riva del Garda
Il trentino si presta inoltre moltissimo ad essere girato in bicicletta.
Io personalmente non ho mai preso parte a queste esperienze, ma il sito ufficiale della provincia aiuta con diversi spunti, ve lo lascio qui.
Stesso discorso vale naturalmente per le escursioni di trekking e le varie passeggiate.
Io stessa ne ho fatte un sacco e il panorama regala sempre emozioni incredibili, che si scelgano le creste o le passeggiate più boschive.
Se avete voglia di qualcosa di diverso vi consiglio di andare a vedere una delle opere di Marco Martalar, imponenti sculture create dall’artista con i resti di alberi raccolti dopo la terrificante tempesta Vaia che ha colpito questa zona nel 2018, e che ci ricordiamo molto bene fino a qui in pianura.
Si trovano sparsi fra le montagne del comune di Trento, in prossimità di altrettanti trekking, spesso necessaria la loro percorrenza per raggiungere il sito.
Uno dei più famosi è sicuramente il Drago d Vaia, la cui prima versione fu vittima di vandali nel 2023, e ora la nuova Vaia Regeneration è di nuovo al suo posto.
È localizzata nell’Alpe Cimbra del comune di Lavarone, a circa un’oretta dalla città di Trento.
Alcune delle altre opere sono poi la Lupa del Lagorai, l’Orso del Pradel, il Cervo di Vaia, l’Aquila di Vaia.
In ultimo il Grifone di Vaia, un animale che è metà Leone e metà Aquila, simbolo di unione fra le regioni del Trentino e del Veneto, entrambe duramente colpite dalla tempesta. Si trova a Castel Tesino, verso il confine con la regione amica per l’appunto.



foto dai canali ufficiali
E ORA, PALLACANESTRO!
Concludiamo ora parlando di quello che più ci interessa e il motivo per cui tutti questi consigli sono stati dati.
Come organizzarsi per assistere ad un match in quel di Trento.
Innanzitutto è buono sapere che finora Trento è il luogo che ho visitato con i prezzi più bassi dei biglietti. La T Quotidiano Arena, palazzetto dove gioca la squadra, è davvero economica rispetto a tantissime altre squadre, non solo si scelgono i biglietti negli spalti superiori, ma anche per il dietro panchina, dove io vado solitamente e che consiglio; ma attenzione a non prenotare nella prima fila perché sarete a livello parquet e finirete col vedere solo le nuche dei giocatori (si l’ho provato in prima persona!).
In Eurocup, dove l’Aquila un po’ soffre in fattore spettatori, i prezzi si abbassano ancora.
Il palazzetto comunque è davvero ben fatto, ospita solitamente anche le partite della pallavolo, e si vede bene da praticamente tutte le zone, non solo per la visuale sul campo ma anche illuminazione, si ha proprio una visuale pulita.
Inoltre, almeno per quanto riguarda il settore dietro le panchine si ha moltissimo spazio fra un seggiolino e l’altro per le gambe o altri oggetti.
Considerate le condizioni di alcuni altri palazzetti, ho fatto i salti di gioia quando mi sono seduta la prima volta, anche perchè ci sono dei comodissimi seggiolini.
L’unica cosa su cui vi dico di prepararvi è qualche gioco di luce a flash che spesso la regia regala, perché potrebbe essere fastidioso se avete occhi e testa sensibili.
È chiaramente attrezzato con tutto ciò che può essere necessario, ci sono punti ristoro interni (gli hot dog meritano un giro se ci aveste fatto un pensiero), ma spesso anche all’esterno.
Per quanto riguarda come raggiungerlo vi dico già che è molto più semplice in macchina, anche se poi bisogna essere nel caso pronti a cercare parcheggio per qualche minuto se non si arriva molto in anticipo.
Se invece vi state muovendo con i mezzi è comunque fattibile come tratta, c’è un autobus urbano – linea A/ – che parte dalla stazione e vi porta fino a via Fersina zona sportiva, ma in base agli orari di termine della gara sarà necessario camminare circa 10/15 minuti fino a Via De Gasperi per ritrovare un bus per il ritorno, in quanto l’ultima corsa del A/ è circa alle 20.



Le mie esperienze qui sono state per due volte la Trentino Cup.
Il primo anno con il torneo quadrangolare dove c’erano Turchia, Capo Verde e Cina, una stupenda due giorni ad agosto prima del mondiale per stare seduti qualche ora in palazzetto a vedere alcuni tra i più noti giocatori e allenatori (c’erano fra gli altri Edi Tavares, Ataman, Sengun, la Cina allenata da Djordjevic).
Il tempo era stupendo e a Trento in estate si sta benissimo, giornate calde e sere fresche e molto piacevoli, con le montagne verdissime tutt’attorno.
Lo scorso anno invece si è giocata una sola amichevole contro la Georgia di Shengelia e Mamukelashvili, prima dei tornei di qualificazione per le Olimpiadi di Parigi.
In ultimo sono appena stata da qualche giorno ad assistere al match di Eurocup dell’Aquila Basket contro il Bahcesehir, con il freschissimo acquisto Korkmaz, un sacco di giocatori che sono passati anche per il nostro campionato. Una squadra che mi ha incuriosito ad inizio di questa stagione, perchè non mi aspettavo una buona performance così netta dalla squadra assemblata da Radonic e Bjelica, primi del girone A con 12 vinte e 2 perse.
Quindi ho pensato “perchè non approfittare di vedere la prima in classifica LBA contro la prima in classifica EC” e devo dire che tutto sommato è stato un bel match, considerato che Trento in Turchia all’andata aveva perso di circa 40 punti, battendo un sacco di record in negativo.
Alla fine anche in questo caso i turchi si sono portati a casa i due punti, ma dovendo lottare con i bianconeri per tre buoni quarti e tentare di limitare il Ford-show che stava per essere imbastito.
Nel mio tour delle sale stampa ho anche avuto l’occasione di scambiare un paio di parole con coach Galbiati, che a livello di vibes quest’anno mi fa impazzire ed è decisamente tra i miei preferiti, considerato il piccolo gruppo che ha creato a Trento e la buona gestione e il gioco che riesce a tirarne fuori nella maggior parte dei casi, anche in difficoltà.
C’è da dire che l’Aquila della LBA e della EC sembrano spesso due squadre differenti, ma sappiamo che portare avanti due impegni non è facile nemmeno per le squadre più forti e ben fornite, e Trento negli anni è migliorata molto anche a livello europeo, arrivando decisamente a giocarsela.

Chiudo qui questo tour fra i monti trentini, sperando che anche questa volta possa lasciarvi qualche spunto utile e nel caso la voglia di andare a curiosare di persona.
Per domande o altre informazioni che volete avere potete sempre commentare gli articoli, oppure mi trovate nei principali social per rimanere aggiornati.
A presto!

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