Ripartono i campionati e le coppe e torniamo anche noi con le guide per le trasferte.
A quest’ora, un anno fa, io e la mia amica Veronica Ghedini, stavamo preparando gli ultimi dettagli pronte alla partenza verso quella che è un po’ la meta degli sport con la palla, e dopo la fine dello scorso anno, ancora per un altra volta di più indubbiamente della pallacanestro.
Parliamo di Madrid.
Con il rientro della Virtus Bologna in Eurolega, ci siamo messe subito alla ricerca di quale potesse essere la tappa migliore per la prima trasferta europea, e quale luogo migliore se non proprio la città capitale di Spagna?
Ha aiutato anche molto su questa prima scelta l’economicità del tutto. Abbiamo speso infatti 50€ per il volo, andata e ritorno con edreams prime/ryanair, e 60€ di biglietto partita per stare sedute nel settore dietro la panchina. Inutile dire visuale perfetta, ma io credo che al Wizink Center sia così più o meno ovunque, anche nei settori più in alto.
Il biglietto della partita lo abbiamo acquistato più o meno una ventina di giorni prima, pochi dopo l’effettiva apertura. Per aquistarli basta entrare qui, che sarebbe il sito internet dell’arena.
Abbiamo passato nella città 2/3 giorni, che ci hanno permesso – anche se sono comunque contati/pochi – di farci una buona idea del luogo e di vedere gli spot più importanti.
NDR edreams prime è una sorta di abbonamento, naturalmente a pagamento, ma su cui c’è la prova gratuita di un mese. Per viaggi del genere in cui non si vuole spendere troppo, vale la pena (basta iscriversi con una mail e poi selezionare subito che non si vuole pagare per il programma effettivo).
Qui di seguito una guida su cosa vedere e dove mangiare, dove non perdere tempo e dove spenderne un po’ di più, i soliti consigli tratti dalla nostra esperienza.

ORGANIZZAZIONE
Naturalmente per risparmiare siamo partite con solo uno zainetto.
Nello scritto originale steso circa nella prima metà di ottobre, avreste trovato un “ma posso assicurarvi che in Spagna il bel tempo dura davvero tanto, e per noi più nordiche, girare in canottiera a fine ottobre è comunque un’esperienza un po’ strana, ma che ci ha permesso per l’appunto di poter viaggiare tranquillamente con pochissimo vestiario”.
Ora succede però che come da noi, che non vediamo la luce del sole da circa una settimana e continua a piovere più o meno ininterrottamente, Madrid sia attualmente mezza allagata perchè colpita da piogge torrenziali, e delle massime e minime di temperatura molto basse.
Precisando che per stare via qualche giorno basta solo una giacca, davvero, il mio consiglio a questo punto è un metodo alternativo che io uso sempre quando devo viaggiare, anche dietro casa: aprite instagram, cercate la posizione e guardatevi un po’ le storie che le persone hanno caricato; così facendo avrete un’idea in tempo reale di come sia il tempo e le temperature, meglio di quello che un solo meteo possa dirvi.
Tornando a noi, prima del viaggio ci siamo assicurate di controllare orari vari per i musei e come riuscire ad incastrare al meglio il tutto, e abbiamo anche dato un’occhiata ai mezzi più convenienti e se nel caso fossero necessari abbonamenti, da fare poi in loco. Se si prenota una stanza in un quartiere abbastanza centrale, la maggior parte delle attrazioni sono tranquillamente raggiungibili a piedi, così avrete anche l’occasione di guardare la città, invece di scorrerla solo attraverso un bus o la metro.
Ad ogni modo arrivati in aeroporto scendendo fino alla metro (vi consiglio questa modalità per arrivare alla vostra destinazione) si trovano le macchinette per i biglietti con spiegazioni in diverse lingue. Da lì potete scegliere se prendere un abbonamento e per quanti giorni (scelta conveniente se pensate di muovervi molto, o soggiornate fuori dal centro) il supplemento aeroporto – centro costa 3€.
In alternativa ci sono biglietti molto più economici per viaggiare durante le singole giornate.
Per il ritorno ci siamo recate dalla zona in cui alloggiavamo fino all’aeroporto utilizzando il bus che viene messo a disposizione come navetta apposita (però era un orario molto presto, la metro non era ancora aperta e per strada non c’era nessuno)
Altra cosa da cercare prima di partire, a mio parere fondamentale, è il ristorante in cui vi interessa mangiare la paella, se fa parte dei vostri piani (e dovrebbe).
Fa un po’ ridere questa uscita detta così, ma ci troviamo in Spagna e naturalmente questo è il piatto clou – come cercare pasta da noi – e tutti i turisti lo vogliono: e quindi più o meno tutti i ristoratori lo propongono.
Proprio per questo motivo, un occhio di riguardo va dato per assicurarsi di trovare location con una qualità quantomeno decente, ma anche di non rischiare di incappare in qualche boutique restaurant che ve la farà pagare a peso d’oro. E vi assicuro che ci potete perdere le ore in una ricerca del genere, quindi più sotto vi farò l’elenco dei luoghi più invitanti che abbiamo trovato noi.

DOVE DORMIRE
La zona in cui abbiamo alloggiato noi è il quartiere del Congresso, e la nostra camera si affacciava letteralmente sugli uffici di quest’ultimo.
Non vi consiglierò assolutamente di soggiornare nello stesso luogo, in quanto come esperienza da questo punto di vista un po’ da scordare (abbiamo passato una notte intera con dei rumori di acqua che cadeva da non si sa dove e come, con zero disponibilità effettiva dei proprietari). Il nostro obiettivo era il risparmio con una stanza pulita e su questo ci abbiamo centrato sicuramente, spendendo 100€ a persona per due notti, e in fin dei conti il locale e la stanza non erano così pessimi, contando che a noi serviva solo per dormire.
Vi posso dire però che la zona è perfetta. Il quartiere di per sé è proprio carino, molto giovanile con diversi locali nuovi e più in. Molto tranquillo la sera e la notte anche a livello di rumori provenienti dalla strada.
Si trova poi in una zona centrale e per l’appunto, come dicevo prima, da qui e i dintorni tutte le principali attrazioni sono raggiungibili a piedi, e la zona vale la pena di essere osservata e vissuta.
Noi abbiamo effettuato la prenotazione attraverso booking, e vi assicuro comunque che si trovano diversi posti carini a prezzi contenuti.
Vi allegherò alcuni link proprio di booking di ciò che noi avevamo salvato come possibilità.
Su una cosa però bisogna scendere a compromessi assolutamente quando si cerca ospitalità a Madrid: IL BAGNO.
Purtroppo, credo per motivi di ritaglio alberghi e luoghi vari per il pernottamento più o meno in qualsiasi spazio utile, il bagno è sempre la parte peggiore su quasi tutti i livelli di prezzo, e sembra essere proprio una caratteristica della città (e forse della spagna).
Quindi non preoccupatevi se vi capiterà di vedere bagni minuscoli, poche vie d’uscita, magari zero finestre e docce di dubbia provenienza, purtroppo è così in più o meno tutti i luoghi, soprattutto se si prenotano camere per poche persone e si cerca un prezzo contenuto (ma parliamo anche di qualche centinaio di euro). Sicuramente la situazione è migliore se si prenotano case o appartamenti.
Qui di seguito alcuni degli alberghetti che a noi sembravano utili.
Scorrendo tra i messaggi tra l’altro ho visto che avevamo prenotato solo una decina di giorni prima della partenza, pagando comunque poco.
Camere:
Le Petit Palu / Room 007 Sol / Hostal Sardinero / Atocha28 / Hostal A Nuestra Senora de La Paloma
Ostelli/simili:
Art Seven Hostel Capsules / La Nave / Room 007 Ventura Hostel
Appartamento:
Apartamentos Puerta Del Sol – Plaza Mayor

CIBO
Difficile trovare da dove cominciare questa sezione, per due diversi motivi.
Il primo è che in Spagna, come anche da noi, c’è una grande varietà di piatti tipici da poter provare, a seconda della zona dove ci si trova e dei nostri gusti. Il secondo è che Madrid è una grandissima città ed è molto turistica e quindi naturalmente ci sono centinaia e centinaia di locali dove potersi recare per cibarsi, con pietanze di tutta la penisola iberica ma non solo.
Direi comunque che rispetto a tante altre città, a Madrid si può mangiare bene anche senza spendere troppissimo, e che in generale le porzioni dei piatti sono ricche. Fondamentale è fiondarsi nei locali in cui servono le “tapa” che non sono altro che i nostri cicchetti.
Quando si tratta del bere invece, la birra è sicuramente la scelta più economica. Quasi ovunque troverete la Estrella Damm, che è la birra di casa, e viene servita a grandi quantità e prezzi contenuti.
Altra considerazione: in Spagna la sera si mangia davvero tardi, quindi avrete tranquillamente tutto il tempo di girare durante il giorno, tornare in albergo e non pensare alla cena prima delle 20:30. Ai pranzi orari un po’ più normali invece.
Qui di seguito quasi tutti i luoghi dove abbiamo mangiato noi, quelli che ci siamo salvate e gli articoli che ci hanno aiutato a scegliere.
Ndr: in praticamente tutti i locali, soprattutto quelli più sullo stile ristorante, vi porteranno quasi in automatico un antipasto composto da pane, burro aromatizzato e olive. E’ compreso nel costo del coperto.
- Tapa tapa – doveroso cominciare da loro. E’ una catena che si trova in diverse città in Spagna, ma la qualità del cibo è comunque ottima. Si trova un menù molto variegato di tapa, e solo con 2 o 3 sarete apposto. Noi ci siamo recate un po’ per caso appena scese dal volo molto tardi la sera, e come primo impatto è stato perfetto, il locale è anche molto carino.
- La Taberna Descubierta – locale FAVOLOSO con staff gentilissimo che ci ha accolte super bene e atmosfera vecchio stile. Posticino che avremmo voluto scoprire molto prima per passarci tutti i giorni, e invece ci siamo recate solo dopo la partita per trovare rifocillo. Decisamente – lo scorso anno – il locale più economico di tutti quelli in cui abbiamo fatto tappa.
Le patatas bravas erano una quantità industriale e soprattutto le più piccanti mangiate nei tre giorni. Non ha un sito web. Si trova in Calle de Barcelona. - Plenti – altro localino in cui servono simil tapa, noi ci abbiamo pranzato una volta uscite dal Prado visto che si trova nelle stradine adiacenti. Locale piccolino e molto carino che prende ispirazione dai cafe inglesi, noi abbiamo mangiato batata asada e i mollettos tostados tutti rigorosamente fatti a mano!
- La Rollerie – ci siamo recate qui una mattina per la colazione, in quanto era sulla strada di ritorno tra Sol e il nostro Hostal e ci incuriosiva molto. Locale dall’aspetto molto serio, quasi una pasticceria francese, in un palazzo veramente bellissimo con marmi e ori all’interno. Potete scegliere il tipo di colazione che desiderate fra diverse varianti. Noi ad esempio avevamo scelto di prendere delle brioches o del pane che vengono servite con burro e marmellata fatta in casa, e come accompagnamento una spremuta e caffè.
- Chocolat – bar piccolino piccolino dove la mattina passano sia i turisti che i lavoratori. Noi abbiamo fatto colazione con dei buonissimi churros.
- La Cabana Argentina – locale molto più in rispetto a tutti gli altri, ed era stato consigliato anche a noi. Ci siamo recate a cena ed è sicuramente necessaria la prenotazione. Si mangiano gran pezzi di carne, il prezzo è sicuramente più alto – ma normale per la qualità e la bontà dei prodotti.
PAELLA
- La Barraca – ristorante che all’apparenza sembra moolto elegante e quasi posh, è dove noi ci siamo fermate a mangiare la paella mista. I prezzi sono nella media e forse anche i più economici della zona (siamo vicini alla Gran Via). A pranzo non è servita la prenotazione e ci siamo recate lì sul momento. Ve lo consiglio davvero.
EXTRA
I locali in cui non ci siamo fermati ma che facevano parte della nostra lista (molti ci sono stati consigliati)
- La Taberna de Penalver – qui non ci siamo fermate dal momento che era un po’ fuori la zona in cui stavamo, ma era una delle due scelte che avevamo già selezionato da casa per la paella
- Marina Ventura – altro locale per mangiare la paella che noi avevamo salvato perchè vicino al nostro Hostal. Di livello più alto per quanto riguarda antipasti e piatti di pesce, ma ottimo per la paella (anche per costi)
- La Pescaderia – locale consigliatoci per il pesce
- Chocolateria San Gines – per mangiare un piatto di churros e cioccolata, molto conosciuta. Si trova nei pressi di Sol.
- In ultimo, vi riporto un altro articolo che ci è stato consigliato da una professoressa di Spagnolo, per poter trovare i locali di tapas
E LA SANGRIA?? Bella domanda.
Di base si trova davvero in molti luoghi ma è quasi sovraprezzata.
La troverete nei parchi e in alcuni locali stile bar tutto il giorno, nel Tapa Tapa e da 100 Montaditos. Ma non è così facile secondo me essere convinti di quale bere.
Il problema per noi è stato che proprio dallo scorso anno è vietato il consumo di alcolici per strada e quindi la nostra idea di “massì, dopo cena ci prendiamo un bicchiere e camminiamo” non ha funzionato del tutto, e siamo riuscite ad assaggiarla solo una volta, poco prima della chiusura di 100 montaditos (è dove costa di meno), appoggiate in un angolino in mezzo ad una via pedonale.






COSA VEDERE
La nostra gita è durata praticamente due giorni e basta, in cui dovevamo scegliere se girare per tutta la città “e basta” o passare diverso tempo all’interno dei musei.
Per il nostro interesse personale, abbiamo scelto di concentrarci più sulla seconda.
Abbiamo quasi sempre girato a piedi però, quindi comunque siamo riuscite a vedere diversi punti della città, ma non i quartieri più distanti.
Il nostro Hostal si trovava a soli 600m dal Museo del Prado e dal Tyssen, e una ventina di minuti a piedi dal Palazzo Reale e dal Parque del Retiro, con quindi tutto ciò che si può vedere nel mezzo.
Di seguito la nostra suddivisione dei luoghi da vedere con informazioni di aperture e biglietti, così potete prendere direttamente spunto.
GIORNO 1 : siamo arrivate tardi la sera, tappa in Hostal, poi cena vicino alla Gran Via e una passeggiata nella zona Palazzo Reale e poi Sol.
GIORNO 2
- Churros a colazione
- Museo del Prado – apertura h 10:00. Biglietti gratuiti per studenti, 15€ per il resto (24€ con il libro che guida alla visione di diverse opere; noi lo abbiamo acquistato perchè è anche un ottimo souvenir).
Noi ci siamo messe in coda più o meno alle 10 del mattino, ci sarà sicuramente già fila ma è abbastanza scorrevole, poi ci sono i controlli con metal detector.
C’è un sacco di roba da vedere, detto proprio così, e l’unica pecca è che il museo non è lineare ma dovete capire bene come muovervi. Tra una cosa e l’altra, perdendoci e “saltando” l’immensa quantità di quadri di tintoretto e venezia o bolognino, noi siamo rimaste dentro fino circa le 13:30. - Pranzo e passeggiata nei dintorni
- Parque del Retiro, dove ci siamo fermate al lago con le barche e al palacio de cristal – apre alle 6 del mattino fino alla sera tardi tardi, e non si paga nulla.
All’interno ci sono davvero tantissime cose da vedere, tra cui appunto un lago con una splendida cornice “romana” dove si possono noleggiare delle barche (se non erro 7€ l’ora?). C’è il famosissimo palazzo di cristallo, che merita una visita. Ci sono chioschi e altri posticini dove fermarsi per bere e mangiare. Ci sono palazzi, fontane, un vivaio, l’osservatorio e diversi boschetti. E’ davvero immenso. Noi abbiamo passato circa 1:30/2h dentro. - Museo Reina Sofia + Lavapies – apre alle 10 del mattino, e dalle 7 in poi si entra gratuitamente, mettendosi in coda almeno un’ora prima (ci sarà un sacco di gente).Per gli studenti sempre accesso gratuito, per gli altri 12€
Ve lo consiglio? Assolutamente NO. C’è la Guernica, è vero, e sicuramente merita di essere vista, e ci sono anche dipinti di Dali; ma ammenochè voi non siate degli amanti dell’arte/storia del 900 contemporaneo, è praticamente un palazzo intero (se non erro 5/6 piani tutti pieni) con foto, articoli di giornale, fonti e foto su questo tema. A noi è risultato un po’ difficile da seguire per come è strutturato e per la mole di cose proposte e quindi alla fine un po’ noioso, anche se abbiamo visto abbastanza parti. - Hostal + Cena argentina
- Passeggiata nel quartiere di Chueca, il quartiere LGBT, che però durante la settimana non dà le stesse soddisfazioni (secondo me).
- Puerta de Alcala di notte Fuente de Cibele






GIORNO 3
- Colazione
- Museo Tyssen – apre sempre alle 10. Prezzo 13€ generale e 9€ studenti + 5€ per la guida. A noi è piaciuto molto, è una collezione generale di arte dal 13esimo al 20esimo secolo, con quadri di moltissimi pittori famosi internazionali (e tantissimi italiani). Noi ci siamo recate un po’ più tardi degli altri giorni e abbiamo passato dentro comunque quasi due ore.
- Paella
- Catedral Almudena – la cattedrale che si trova accanto al palazzo reale (che noi non abbiamo visitato per questioni logiche e di interesse). Apre sempre alle 10 del mattino, e si può visitare gratuitamente (fanno anche messe). E’ una chiesa “abbastanza recente” con 110 anni di costruzione alle spalle, strutturalmente bella, all’interno ci sono dei pannelli che raccontano la storia di …, e vi è anche una cripta sotterranea con entrata laterale (ma ha orari diversi) e volendo anche un museo.
- Plaza Mayor e Mercado de San Miguel + souvenir – la zona che ci mancava un po’ di più da vedere e abbiamo deciso di visitarla a piedi. Il mercato, non l’unico di Madrid ma sicuramente il più nominato, è anche un luogo che offre varie possibilità per quanto riguarda il pranzo, ma come molti luoghi simili, è molto più turistico e sovraprezzato che altro. Plaza Mayor si distingue per la sua struttura a cortile e i colori dei palazzi. Anche qui si trovano molti bar e ristoranti che però hanno un’aria molto turistica. Nella zona, recandovi verso Sol, troverete molti negozietti per acquistare souvenir se la cosa vi interessa.
- Plaza Espana- di base un parco giochi per bambini, nulla di che. Se vi capita di passeggiare in zona il quartiere non è male, ma anche passabile per tempistiche.
- Wizink Center (metro) e partita
- Cena zona hostal



WIZINK CENTER


E’ lo stadio dove il Real Madrid gioca.
E’ facilmente raggiungibile in metro dalle fermate di Goya e O’Donnell, con poi qualche minuto di camminata.
Per quanto riguarda l’organizzazione gli spagnoli su questo sono davvero molto precisi: se c’è scritto che l’accesso sarà da un’ora prima la palla a due, potete stare certi che non saranno 61 minuti o 59. All’accesso controllano biglietto e velocemente lo zaino.
Si può entrare con cibo e bevande in contenitori di plastica, ma come ormai quasi ovunque toglieranno il tappo.
All’interno ci sono i soliti baretti da stadio, dove si può ordinare da bere e da mangiare e durante la gara passano persone con le ceste per vendere bibite e patatine.
Fatto molto interessante: non vendono assolutamente alcolici, soprattutto non durante gli eventi sportivi. Se ordinate una birra, vi verrà consegnata una radler.
Vi lascio comunque il link alle domande frequenti per tutto il resto.
Per quanto riguarda le sedute, nel settore in cui ci trovavamo noi siamo state veramente molto comode, soprattutto per la mia esperienza finora nei palazzetti.
I posti a sedere sono molto larghi e soprattutto c’è un sacco di spazio per le gambe (rivoluzionario).
La visuale è buona praticamente ovunque. La tifoseria madridista solitamente occupa lo spazio dietro al canestro, mentre se voi sceglierete di partecipare alla trasferta con la curva della vostra squadra, sarete relegati nei posti a sedere più in alto, dall’altro lato.
Noi ci siamo trovate benissimo in generale. Siamo state fortunate perchè la nostra partita è stata scatenata dall’inizio alla fine, ed è stata la prima vittoria della Virtus Bologna in Eurolega dopo moolti anni. Anche con i nostri vicini di posto ci siamo trovati super bene, scherzando con loro e guadagnando pure i complimenti per il tifo che avevamo fatto.
Se sarete rispettosi quindi, anche i super tifosi madrileni lo saranno.
Nel post partita poi, uscendo dalla porta principale e recandosi sul lato sinistro dell’arena, è possibile trovare la porta da cui escono i giocatori avversari, e sicuramente ci saranno già transenne e autobus, ma è possibile fermarli per firme e foto.
La metro a Madrid corre poi fino alle 2 della notte, quindi non dovreste avere problemi.
L’ultima cosa che vorrei aggiungere è la questione lingua.
Non ne ho scritto prima dal momento che io partivo con tutta la tranquillità del mondo, avendo Veronica che ha studiato spagnolo e che lo parla perfettamente, e quindi è un problema che non mi sono mai posta particolarmente.
Posso però assicurarvi che, per stare tranquilli, vi basterà prepararvi qualche frase principale, per esempio per ordinare da mangiare, ma per il resto non ci sono state molte difficoltà nella comunicazione.

Concludo questa guida dicendo che sono veramente molto contenta di essere riuscita finalmente a scrivere l’articolo e pubblicarlo.
L’idea di creare questo blog è nata esattamente un anno fa, grazie ad un incontro con i ragazzi dei “Viaggiascrittori” al festival CartaCarbone di Treviso, proprio qualche giorno prima di imbarcarci per questa trasferta madrilena.
Quindi un grazie sincero a tutti quelli che spendono il loro tempo ogni tanto per aprire questi articoli e leggerli, o che mi aiutano nella condivisione nei vari social.
Al momento sto lavorando ad altri articoli, che non sono guide turistiche ma che parlano molto di più di pallacanestro, esperienze e aneddoti interessanti che si sono un po’ persi nella storia. Ho scoperto in questi mesi di non pubblicazioni che il lavoro per portare alla vita un articolo diverso dalle guide e dalle mie esperienze dirette è molto più lungo del previsto e di quello che mi piacerebbe, con una mole di lavoro per le ricerche che spesso comprende dover chiamare innumerevoli persone o recarsi negli archivi sperando di trovare qualche documento scritto che avvalori il tutto; è quindi un lavoro che impiega anche diversi mesi, considerato che nel frattempo c’è sempre altro da fare. Allo stesso tempo però dover fare tutti questi processi mi ha portato ad apprezzare ancora di più l’idea che mi ha portato fin qui e ancora più voglia di scrivere, che siano esse “semplici” guide o altro.
Quindi per salutarvi vi dico stay tuned e ci vediamo di nuovo presto!

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